LA LAVORAZIONE DELL’ ARGILLA

Arte e Tradizione

L’ Argilla, estratta dalle cave di Castel Viscardo, viene stoccata nel “cretaro”, un piazzale apposito all’aria aperta. L’argilla viene miscelata con acqua per creare un impasto amalgamato e malleabile. A questo punto il mastro Fornaciaro prende un “pastone” di argilla e lo pressa all’interno dello stampo; con l’aiuto del regolo e delle mani, lo modella per ottenere la forma desiderata. Il Fornaciaro “batte” a terra il mattone, dove rimarrà per una essiccazione naturale. I mattoni sono quindi pronti per essere posizionati nel forno, disposti in maniera accurata al fine di permettere al fuoco di avvolgere ogni singolo pezzo. Rimarranno in cottura per tre giorni e due notti. E’ solo allo scadere di questo tempo che l’Argilla, l’Acqua, l’Aria e il Fuoco avranno dato vita ad un mattone in Cotto fatto a mano, suonante, eterno nella sua bellezza, caldo nella sua anima, capace di creare un ambiente unico e inconfondibile, che da millenni è parte integrante di molte forme di architettura. Terminata la fase di cottura si procederà al confezionamento del prodotto, pronto per essere spedito in ogni parte del mondo.